Lun. 06 Agosto

“Dallo zucchero filato”

Sagome animate e narrazione

Teatro del Topo Birbante (GR)

Una storia che fa riflettere con il sorriso sulle labbra sulla pace, le diversità, l’importanza dell’acqua.Vincitore del concorso “Alla corte di re Laurino” della Val di Fassa (TN) nel 2002.

Un simpatico venditore di zucchero filato riesce, grazie ai bambini presenti, a trovare il coraggio per raccontare una storia davvero particolare, trasformando lecca lecca e zucchero filato in colorati e divertenti personaggi…

Tra le assolate montagne di un paese diviso tra il popolo dei grassi “Cicciobomba” e quello dei magri “Pelle e ossa”, si scatena una guerra per la preziosa acqua dell’unico lago: a farne le spese è anche il  pastore Pedrito, né grasso né magro, che non può scendere al lago a bere con le sue pecore.. e sarà grazie a lui che tutti capiranno di non essere poi così diversi! 

Mer. 08 Agosto

“I tre porcellini”

Pupazzi animati a vista

Centro Teatrale Corniani (MN), riconosciuto dal Ministero Beni ed Attività Culturali

I Tre Porcellini

Quattro grandi pupazzi, i tre porcellini e il lupo, verranno mossi a vista da un animatore che presterà loro le voci.
La favola, alquanto fedele all’ originale farà divertire tutto il pubblico il quale verrà coinvolto nelle azioni e nelle canzoni.
Tre casette in un folto bosco rappresentano la scenografia di questa favola che viene raccontata ai bambini quale esempio dei differenti momenti di crescita e delle difficoltà di affrontare il quotidiano.

http://www.cornianiteatro.it

Ven. 10 Agosto

Fagiolino smemorato

 Burattini tradizionali

Centro Teatrale Corniani (MN)

Fagiolino smemorato

In un paese la gente si incontra e molti di loro non sanno più chi sono, da dove vengono, dove vogliono andare, ma soprattutto cosa vogliono.

La fortuna vuole che uno di loro riesca a tirare le fila, raccontando agli altri la storia di questo paese, dei popoli che l’hanno vissuta e delle molteplici opportunità che la natura può offrire.

I personaggi classici del Teatro dei Burattini raccontano una storia senza tempo con ironia, simpatia e ricca di gag divertenti.

http://www.cornianiteatro.it

Lun. 13 Agosto

“Le storie di Khaled”

Attore, narrazione ed oggetti

Teatro del Topo Birbante (GR)

“ LE STORIE DI KHALED “

Di e con Stefano Stefani – Regia Carlos Herrero

Genere: Teatro d’attore e narrazione

Uno spettacolo sulla multiculturalità, con specifici riferimenti alle tematiche dell’emigrazione, della religione, del cibo, dei mestieri, degli ambienti: storie vere e leggende che si incontrano, facendoci riflettere con il sorriso sulla ricchezza della conoscenza e del confronto. 

Da piccolo gli piaceva guardare i grandi lavorare: per questo Khaled, che ora fa il muratore in Italia, si fermerà volentieri per raccontare al pubblico di quando era bambino ed abitava ancora nel suo paese, il Marocco. La bottega del vecchio signor Asciaraff,  la forza del fuoco con cui il fabbro riesce a piegare il ferro, la grossa pancia del venditore d’acqua…e quella voglia di diventare grandi per poter salire lassù, in cima all’altissima torre del minareto, per vedere il deserto e il mare!

E poi il suq, il grande mercato pieno di odori e sapori, dove andava a fare la spesa con la mamma e dove, soprattutto, ascoltava le incredibili storie del vecchio cieco… storie di avventure e disavventure, di eroi e di imbrogli, di spiriti e di uomini, che cominciavano sempre così: “ C’era, non c’era, né qui né altrove…”. 

E così Khaled, usando anche gli oggetti che ha a disposizione, ci racconterà la strana avventura dello sceicco più generoso del mondo che, alla ricerca di uno sposo scomparso misteriosamente, incontrerà storie e personaggi…davvero particolari!

Le storie di Khaled

Mer. 15 Agosto

“La grande sfida tra il riccio e la lepre

Pupazzi animati a vista

Teatro Glug (AR)

Presentazione

Qui si narra la tipica storia di una coppia di opposti, come già conosciuto in molti racconti popolari: il piu’ debole vince contro il piu’ forte, perche’ e’ piu’ furbo.  In questa storia di animali, come nelle favole classiche, non appaiono figure umane. L’intenzione della fiaba è evidente: nessuno deve prendere in giro un’altra persona (un altro animale) o sentirsi superiore, perché ognuno ha delle qualità diverse che altri probabilmente non hanno.

Diverse sono le tecniche in uso: dai classici burattini in baracca all’ animazione a vista; un “ teatro dal vivo “ che aiuta gli spettatori a seguire e riconoscere le linee di narrazione della storia. Il tutto condito da humour e musica con un attore-narratore e la sua fisarmonica.

La storia

C’era una volta una famiglia di ricci. Il signor riccio, di nome Poldo, non si augurava altro che riposare sul suo morbido cuscino; però c’era anche sua moglie Polda, che gli chiedeva un favore dopo l’altro e senza parlare dei figli, tre piccoli scatenati che gli combinavano sempre guai.

Come se ciò non bastasse un bel giorno arrivo’ anche un nuovo vicino, una lepre di nome Zig Zag, pluripremiato, vincitore delle gare sportive più famose del mondo e insopportabilmente arrogante.

Allenamenti dalla mattina alla sera  senza sosta e prima di rendersene conto anche Poldo si trovo’ coinvolto e nonostante ci mettesse tutta la sua buona volonta’, la lepre continuo’ a prenderlo in giro per la sua poca prestanza fisica e per le sue gambe corte. Fu cosi’ che il signor Poldo fece assaggiare al signor Zig Zag i suoi aculei….

La lepre, terribilmente offesa, sfido’ il riccio in una corsa lunga, fino al capanno del bosco, mettendo in gioco il suo onore e le sue medaglie.

Precipitosamente il riccio accetto’ questa sfida che non avrebbe mai potuto vincere ma se e’ vero che la lepre ha le gambe agili, il riccio ha la mente veloce e soprattutto una grande famiglia…. Insieme escogitarono un trucco tanto semplice quanto sicuro.

Iniziarono cosi i preparativi: la lepre si alleno’ tutta la notte mentre i piccoli decorarono il campo di gara e la signora Polda scelse il vestito più bello. Ma cosa stava intanto preparando il signor riccio?

Così, dopo una lunga notte si diede finalmente inizio alla grande sfida tra il riccio e la lepre .…

Ven. 17 Agosto

“L’incantesimo degli gnomi”

Burattini e pupazzi

Teatro Glug (AR)

Presentazione

Questa è una fiaba di rievocazione medievale, fantasiosa e suggestiva, ispirata dal vasto repertorio delle leggende Dolomitiche. Esse, infatti, narrano epici racconti di re, nani, pastori, fate e gnomi. Una grande baracca e grandi scenografie mobili evocano e suggeriscono situazioni e momenti di particolare suggestione  per l’immaginario del bambino. La storia ha tutti gli ingredienti di una fiaba tradizionale e tutti i suggerimenti teatrali per uno spettacolo appassionante e coinvolgente che offre ai piccoli spettatori la possibilitá di esplorare il mondo dell’immaginario e suggerisce scelte e situazioni drammaturgiche a loro gradite, una storia in cui il gioco del teatro si rivela completamente fino all’immancabile lieto fine

Trama

Re Ildebrando non sa piú quale rimedio trovare per liberare sua figlia, la principessa 

Similda, dalla misteriosa tristezza che é in lei. Un giorno annuncia a tutto il popolo: “Chi riuscirá a guarire la principessa avrá in dono un baule pieno d’oro”.

Bruzzl, uno gnomo di passaggio al castello, vuole guarirla con un incantesimo, ma Vitage, il capo delle guardie, avido della ricompensa offerta, gli ruba la pietra magica e lo caccia a malo modo. 

Lo gnomo corre sulle montagne e avverte dell’accaduto il suo re, Re Laurino, e decidono insieme di porre rimedio alla situazione. Cosí, nella notte,

Bruzzl entra di nascosto nel castello e sostituisce la pietra magica rubata con una falsa, che procurerá alla perfida guardia una serie di comici guai fino a trasformarlo in una bella marmotta…..

Nel frattempo Re Laurino, con un potente incantesimo, riuscirá a far tornare il sorriso sulle labbra della principessa Similda………. 

Lun. 20 Agosto

“Dallo zucchero filato”

Sagome animate e narrazione

Teatro del Topo Birbante (GR)

Una storia che fa riflettere con il sorriso sulle labbra sulla pace, le diversità, l’importanza dell’acqua.Vincitore del concorso “Alla corte di re Laurino” della Val di Fassa (TN) nel 2002.

Un simpatico venditore di zucchero filato riesce, grazie ai bambini presenti, a trovare il coraggio per raccontare una storia davvero particolare, trasformando lecca lecca e zucchero filato in colorati e divertenti personaggi…

Tra le assolate montagne di un paese diviso tra il popolo dei grassi “Cicciobomba” e quello dei magri “Pelle e ossa”, si scatena una guerra per la preziosa acqua dell’unico lago: a farne le spese è anche il  pastore Pedrito, né grasso né magro, che non può scendere al lago a bere con le sue pecore.. e sarà grazie a lui che tutti capiranno di non essere poi così diversi! 

Mer. 22 Agosto

“Giacomino e il fagiolo che montò fino al cielo”

spettacolo da tavolo

Il Laborincolo (PG)

Giacomino e il Fagiolo che montò fino al Cielo
Spettacolo di marionette da tavolo per bambini e adulti da tre anni in su

Trama
Giacomino è un ragazzino vivace, giocherellone e un po’ distratto che abita in una piccola casetta insieme alla mamma e alla loro mucca. Passa le giornate fra il cortile e la stalla, fra secchi di latte e piccoli giochi. Un giorno deve andare al mercato per vendere la mucca ormai troppo vecchia. Ma lungo il viaggio Giacomino, contro i consigli della mamma, decide di seguire un’altra strada, decide di piantare il seme del suo sogno!
Questa scelta, all’inizio affascinante e piena di sorprese, non sarà poi così facile tanto che poco tempo dopo si ritroverà solo e pieno di sensi di colpa, apparentemente senza via d’uscita. Invece, proprio sotto ai suoi piedi, qualcosa sta nascendo…

Da un’idea di Marco Lucci e Matthias Träger Animatore Marco Lucci
Marionette da tavolo Marco Lucci e Eva Hausegger Scenografie Eva Hausegger

Testo originale Marco Lucci Regia Matthias Träger

Ven 24 Agosto

“Il miracolo della mula”

burattini 

Il Laborincolo (PG)

Il miracolo della mula

Regia Gigio Brunello

“Che tu possa offrire non solo un tetto per la pioggia ma anche cibo per i denti”
Simplicio da Lubecca XI sec.

Nel bel mezzo di una tempesta il vescovo Simplicio attraversa il bosco a cavallo della sua mula Santuzza e si rifugia sotto a un grande albero di mele, famoso per non aver mai dato un frutto.
Tornato il sole i due ripartono e fra le chiome, come per miracolo, compaiono le mele.
Il giovane Poldino non crede ai suoi occhi: ora potrà cucinare la torta di mele per le sue nozze e finalemnte potrà sposare la sua Orsola!
Ma la Morte ci mette lo zampino e gli ruba la torta.
Dovete infatti sapere che proprio quella sera, la Morte aveva invitato a cena diavoli e santi per metterli d’accordo: “…fagioli ai diavoli, pesci ai santi, …ma offrì la torta e li accontenti tutti quanti!”
Il giovane innamorato non si darà per vinto.
Aiutato dal vescovo, monterà in groppa a Santuzza per scendere agli inferi, poi, travestito da Arlecchino, riuscirà a gabbare la Morte e a infiltrarsi nella dispensa e a riprendersi torta e innamorata.

“…un autentico piccolo capolavoro “Il miracolo della mula” della Compagnia perugina il Laborincolo in cui Marco Lucci in collaborazione con Gigio Brunello fa rivivere i personaggi di un orologio meccanico posto sul campanile della grande piazza di Praga.
E’ così che assistiamo alle avventure del prode Poldino che sostenuto dal vescovo Simplicio, da Santuzza, una mula parlante e da Beatrice, aiutante magico di eterea consistenza, riesce a conquistare la sua Orsola gabbando perfino la morte.
Tra improbabili travestimenti, torte succulente che cambiano padrone e imprese mirabolanti, si sviluppano avventure strampalate di godibilissimo divertimento sorrette da un ritmo perfetto sempre incalzante di grande maestria.
Lo spettacolo tautologicamente è una perfetta macchina ad orologeria pervasa da un gusto surreale di rara raffinatezza dove uomini e animali si muovono in un mondo in cui lo spettatore si dimentica di avere davanti degli esseri inanimati per immergersi completamente in un gioco scenico dove la fantasia regna sovrana.

Lun. 27 Agosto:

“Le storie di Khaled”

Attore, narrazione ed oggetti

Teatro del Topo Birbante (GR)

“ LE STORIE DI KHALED “

Di e con Stefano Stefani – Regia Carlos Herrero

Genere: Teatro d’attore e narrazione

Uno spettacolo sulla multiculturalità, con specifici riferimenti alle tematiche dell’emigrazione, della religione, del cibo, dei mestieri, degli ambienti: storie vere e leggende che si incontrano, facendoci riflettere con il sorriso sulla ricchezza della conoscenza e del confronto.

Da piccolo gli piaceva guardare i grandi lavorare: per questo Khaled, che ora fa il muratore in Italia, si fermerà volentieri per raccontare al pubblico di quando era bambino ed abitava ancora nel suo paese, il Marocco.

La bottega del vecchio signor Asciaraff,  la forza del fuoco con cui il fabbro riesce a piegare il ferro, la grossa pancia del venditore d’acqua…e quella voglia di diventare grandi per poter salire lassù, in cima all’altissima torre del minareto, per vedere il deserto e il mare!

E poi il suq, il grande mercato pieno di odori e sapori, dove andava a fare la spesa con la mamma e dove, soprattutto, ascoltava le incredibili storie del vecchio cieco… storie di avventure e disavventure, di eroi e di imbrogli, di spiriti e di uomini, che cominciavano sempre così: “ C’era, non c’era, né qui né altrove…”.

E così Khaled, usando anche gli oggetti che ha a disposizione, ci racconterà la strana avventura dello sceicco più generoso del mondo che, alla ricerca di uno sposo scomparso misteriosamente, incontrerà storie e personaggi…davvero particolari!

Giov. 30 Agosto

“Il demone della montagna”

Teatro d’attore

Teatro Studio (GR)

liberamente ispirato ad un’antica storia giapponese 

Una fiaba sul rispetto della diversità, un’indicazione su come superare la paura e uscire dagli stereotipi, una fiaba sul diritto-dovere di essere se stessi. 

UNO SPETTACOLO, POETICO, DIVERTENTE E DISSACRANTE 

Un vecchio demone, di cui si narravano cose terribili, abitava nel folto bosco della Montagna Nera.
L’ultimo dei suoi simili se ne era andato molto tempo prima e la vita in solitudine era diventata per lui insopportabile. In un giorno di pioggia si rifugiano nella sua caverna un gruppo di viandanti…
Dopo in primo momento di spavento, il demone e i viandanti si mettono a parlare e il demone scopre cosa pensano gli altri di lui. 

Il Demone rimane assai perplesso ed inizia a desiderare di diventare come loro, comincia a considerarsi sbagliato, a non riconoscere la sua natura.
Decide così di abbandonare la foresta e di recarsi nella città degli uomini… 

Quattro attori, in una atmosfera atemporale, costumi di suggestione medievale, in una messa in scena squisitamente teatrale, molto espressiva e senza ausilio di scenografia, puro racconto drammatizzato, canzoni. 

Interpreti 

Enrica Pistolesi Daniela Marretti Luca Pierini Mirio Tozzini 

Regia 

Mario Fraschetti 

www.teatrostudio.it

Ven. 31 Agosto

“Re ranocchio.  O qui si mangia quello che c’è”

Clown

Schabernack (GR)

RE RANOCCHIO – O QUI SI MANGIA QUELLO CHE CʼE
Lo spettacolo prende spunto dalla favola dei fratelli Grimm. 

I due clown Giorgino e Papuh vogliono mettere in scena il “Principe Ranocchio”. In verità, Giorgino ha come intento di riuscire a baciare Papuh.
Lei, al incontrario, non ne vuole proprio sapere.
Insomma lei bacerebbe nessuno, figuriamoci un ranocchio …
solo un principe potrebbe convincerla.

Ed ecco che così Giorgino inventerà una quantità infinita di numeri di trovate per giungere alla “sospirata” meta.
Ma certo anche Papuhh dovrà darsi da fare non poco per tenere a bada Giorgino e per rendere vani i suoi tentativi di avvicinamento. 

Per tutta disgrazia, ad ingarbugliare la situazione ci si mette di mezzo anche un panino….”al sanguinaggio brutto l’occhio” 

Nel fervore delle imprevedibili situazioni che si vengono a determinare ne succedono proprio delle belle e i due riescono a fare una bella confusione. 

Solo alla fine, come in ogni favola che si rispetti …. … ma perchè raccontar’ vi il

finale?! 

https://associazionemelquiades.wordpress.com/

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